D'Ambrosio Ingegneri | Campanile di Maria SS. Annunziata
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EDIFICI STORICI ARTISTICI

 

Campanile di Maria SS. Annunziata

Category: Strutture

Progetto

Bene di interesse culturale

Committente

Parrocchia di Maria SS. Annunziata

Descrizione

Lo studio svolto riguarda l’analisi della vulnerabilità sismica della torre campanaria dell’edificio di culto di Maria Santissima Annunziata di Modugno (BA). Si tratta di una struttura che, oltre a ricadere nell’ambito degli “Edifici di carattere rilevante” (secondo Deliberazione G.R. Puglia n. 1214/2011), rientra a pieno titolo tra i beni di valore storico-culturale.

Descrizione sommaria del bene culturale

Il campanile della chiesa Maria Santissima Annunziata di Modugno è un esempio tardivo (seicentesco) dello stile romanico pugliese che si affermò nella regione nel XII secolo. A quest’epoca, infatti, risalgono i campanili della Cattedrale di Bari e della maggior chiesa di Palo del Colle, i quali hanno fatto da modello per quello modugnese. Si presume che la sua edificazione avvenne nel 1604 (XVII secolo), contestualmente ai lavori di ampliamento della chiesa, mediante la costruzione della navata adiacente (ultimata nel 1626).
Si sviluppa su pianta quadrata di lato circa 5,6m per un’altezza di circa 51m al netto della croce metallica sommitale.

L’analisi di vulnerabilità sismica

La conoscenza storica e materica-costruttiva di questa tipologia di manufatto, costituisce il presupposto fondamentale per ottenere una valutazione attendibile del suo comportamento strutturale:

  • Rilievo geometrico e dello stato fessurativo;
  • Analisi storica degli eventi e delle trasformazioni (molto interessante la storia del campanile in relazione alla caduta dei fulmini che hanno provocato danni e conseguenti interventi di riparazioni. Le fonti ricordano diversi episodi di questo genere.);
  • Indagini in sito (sondaggi mediante asportazione di carote, saggi, indagini HVSR – Horizontal to Vertical Spectral Ratio, visive sulla qualità dell’ingranamento tra i paramenti murari, indagini geofisiche radar e MASW);
  • Indagini in laboratorio (sulla resistenza dei blocchi di calcarei e sulle malte);

sono i passi che hanno consentito di raggiungere un livello di conoscenza adeguato a costruire modelli di analisi per le verifiche sismiche e statiche, del campanile isolato e nel contesto del complesso architettonico in cui è inserito. È stato considerata anche l’azione del vento, particolarmente influente su questa tipologia di strutture. Le verifiche sono state effettuate utilizzando fogli di calcolo redatti ad hoc da D’Ambrosio Ingegneri.

L’analisi ha restituito un quadro piuttosto rassicurante delle capacità del campanile, anche in considerazione dei recenti interventi di rinforzo e restauro ai quali è stata sottoposta l’opera. I meccanismi di rottura che limitano le capacità del campanile sono quelli a taglio che interessano le celle campanarie. In particolare, la cella inferiore delle bifore costituisce l’anello debole della torre. Si è stimato un indice di vulnerabilità pari a 0.8 calcolato in termini di accelerazione, e pari a 0.78 in termini di periodo di ritorno dell’evento sismico.

Lo studio ha messo in evidenza la sofferenza statica di alcune volte a botte nella parte bassa del campanile, che saranno oggetto di interventi di manutenzione straordinaria in corso di definizione. Sono altresì stati individuati i possibili interventi di miglioramento del comportamento sismico, è stato programmato un piano di monitoraggio dell’opera, e sono stati compilati moduli schedografici completati dagli eidotipi redatti nel corso dello studio.